Giochi da tavolo sulla Romagna

di Federica Pogliani, foto Gianmaria Zanotti e Andrea Bonavita
Rimettersi in partita con giochi fantastici e dove trovarli nella provincia
I giochi da tavolo e di società sono spesso associati a momenti di forte condivisione.

Per tante persone non c’è stato Natale senza giochi da tavolo Tombola o domenica pomeriggio senza Monopoli. Con l’avanzare della tecnologia i videogiochi si sono presi il proprio spazio.

Ma i giochi da tavolo non hanno mai perso terreno. E anzi. Negli ultimi anni ha conosciuto una vera rinascita. Complice la pandemia che ha contribuito all’aumento del loro acquisto e della loro produzione. Come confermano i dati di vendita, che hanno registrato nel 2021 una crescita annua del 13% contro l’11% dei videogiochi per lo stesso periodo.

Una popolarità che è stata favorita anche dalla rappresentazione mediatica. E dallo sviluppo di nuovi titoli che si rivolgono a una vasta gamma di interessi e gruppi di età. Diventando così alleati di famiglie, insegnanti e psicologi nei percorsi educativi.

Sono degli ultimi anni giochi come La Mi Rumagna, prodotto dalla casa editrice Demoela. O Forum Livii, prodotto dall’associazione Agenda Filosofica APS e ideato dal forlivese Simone Valmori, dedicati alla riscoperta della cultura e delle tradizioni delle città e dei territori.

Giochi da tavolo che accompagnano i più piccoli verso l’apprendimento di abilità specifiche. Come negoziazione e pianificazione, rientrando nella specifica categoria di giochi e videogiochi che hanno come finalità dichiarata l’edutainment.

Socialità e comunità sono quindi le parole chiave della cultura dei giochi da tavolo. Nella nostra provincia sono diverse le ‘istituzioni’ del settore. Alcune nate negli anni Novanta, altre più giovani. Tra queste ne distinguiamo tre. Kazuma a Cesena, la Torre Nera e il Games Bond a Forlì.

Kazuma nasce nel 2018 dalla passione dei soci fondatori Nicola Ambrogetti e Nicola La Corte per il mondo dei fumetti. È un luogo di ritrovo e aggregazione ricco di suggestioni legate al mondo di fumetti, giochi da tavolo, action figures. Offre anche cibo e bevande importati direttamente da Stati Uniti e Giappone. All’apertura del punto vendita di Cesena hanno contribuito, grazie all’esperienza acquisita attraverso il progetto America Graffiti, anche i fratelli di La Corte, Fabio e Riccardo.

“L’idea è stata quella di creare un luogo di ritrovo per gli affezionati. Che potesse allo stesso tempo avvicinare chi non è ancora familiare con questo mondo,” racconta Ambrogetti. “Ogni settimana vengono proposti eventi dedicati ai giocatori, che possono stare nella sala da gioco e testare nuovi giochi da tavolo o partecipare a tornei.”

A questi si uniscono anche iniziative per i più piccoli, che attraverso la guida di educatori con i giochi da tavolo imparano delle capacità basilari come l’intelligenza emotiva. “L’interesse nei confronti dei giochi da tavolo è dovuto non solo alla pandemia, ma anche alla rappresentazione di questa attività nei media più pop. Che ha permesso una vera e propria rottura con l’idea del nerd rinchiuso nello scantinato con pochi amici,” conferma. Ricordiamo in particolare la serie Stranger Things, fenomeno cinematografico prodotto da Netflix, in cui oltre alla trama il vero protagonista è il gioco di ruolo Dungeons & Dragons.

La seconda istituzione del territorio è Torre Nera. Un’associazione di promozione sociale fondata a Forlì nel 1997. Ancora oggi è un punto di riferimento per tante persone, con una crescita costante di associati oltre che di associazioni ‘figlie’.

“Le porte della sede associativa sono aperte tutte le sere e accolgono gli appassionati più trasversali,” spiega Fabio Bianchetti, tra i fondatori dell’associazione oggi presieduta da Paolo Anconelli. Secondo Bianchetti, quello per i giochi da tavolo è un amore che ritorna.

“Ci si avvicina da giovani per poi ritornarci durante un’età più matura, quando si ha la possibilità di apprezzare il gioco in tutte le sue sfumature. Non solo quindi l’aspetto ludico, e indipendentemente dall’evoluzione della cultura più popolare.” Infatti, se i soci sono per la maggior parte persone dai vent’anni in su, vengono comunque portate avanti iniziative anche per le famiglie e di avvicinamento al gioco.

Queste sfaccettature sono evidenziate anche nella divisione degli spazi che l’associazione mette a disposizione per i soci. “Per esempio c’è una sala per la decorazione delle miniature, poi ci sono i luoghi dedicati al gioco da tavolo, ai giochi di carte e di ruolo. E anche uno spazio esterno sfruttato soprattutto nelle serate estive per giocare, organizzare presentazioni o semplicemente ritrovarsi.”

Un locale da cui almeno una volta tutti i residenti in provincia sono passati è il Games Bond di Forlì. Aperto nel 1993 da Stefano Silvestri, Marcello Rossetti e Claudio Tani e dal 2001 diventato ufficialmente ludoteca, ha sempre avuto come obiettivo quello di abbracciare il significato di circolo nel suo senso più stretto.

Oggi gestito da Stefano Mulas – il ‘Bond’, come lo chiamano i suoi frequentatori più assidui – è un circolo ARCI e ludoteca che mette a disposizione giochi da tavolo, di società. Ma anche i grandi classici della sala giochi in un vero e proprio cabinato d’epoca restaurato.

“Offriamo, tra le altre, anche una serata alla settimana organizzata in collaborazione con l’associazione Area Games in cui vengono presentati sempre nuovi giochi,” afferma Mulas. Proprio nel nome dell’associazionismo, poi, tutti i soci sono liberi di organizzare eventi e serate di tornei o presentazioni di giochi, così come proporre nuovi titoli per gli acquisti.

“I soci del circolo sono generalmente diversi tra loro,” racconta Mulas. “Ma con una forte maggioranza d’iscritti all’università, che trovano nel Bond non solo uno spazio ricreativo, ma soprattutto un luogo dove creare nuovi rapporti e amicizie.”

Oltre a queste testimonianze di longevità delle attività presenti in provincia, ricordiamo anche Magic Store. Che dal 1999 è un punto di riferimento storico per i giocatori oltre ad essere stato uno dei primi rivenditori online di giochi da tavolo.

Si prospetta quindi un futuro roseo per il settore dei giochi di società. Giochi che negli ultimi tempi hanno trovato sempre più spazio anche nelle librerie, grazie all’interesse espresso dalle grandi case editrici, come ad esempio la Mondadori di Forlì che ha dedicato un’intera sezione proprio a giochi e fumetti, pronta ad accogliere gli appassionati e chi ancora non è entrato nella tana del Bianconiglio.

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In queste foto i ragazzi del negozio Kazuma, i fondatori dell’Associazione Torre Nera e i gestori del Games Bond.
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Pubblicato su XX IN Magazine XX/XX, chiuso per la stampa il XX/XX/XX

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