Ogni domenica alle 12, da trent’anni, si siede con la moglie per pranzare al suo tavolo preferito, nella sala che ha allestito con le opere dell’illustre concittadino, il pittore Guido Cagnacci.
Possono essere definiti dei giapponesi mancati. Arrivano dalle terre del riminese, in particolare da San Giovanni in Marignano, e hanno scelto Cesena per far crescere non solo la famiglia, ma anche le loro realtà imprenditoriali.
Puntare sui grani antichi e sulle piccole filiere locali, lontani mille miglia delle logiche industriali. Continuare con amore e innovazione i mestieri di una volta, ereditati da nonni, padri, madri, zii.
“Siamo una piccola realtà, fortemente radicata nel territorio, che fa grandi cose. Un esempio di integrazione tra agricoltura, turismo e ambiente.” Misura le parole e sa quel che dice Marcello Sbrighi quando racconta, nella veste di direttore commerciale, la storia e il presente di Coviro.